Copertina del mese

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COPERTINA DI FEBBRAIO: dal Festival di Sanremo 2017, ho scelto la copertina di Vietato Morire del bravo e raffinato Ermal Meta, che contiene l'omonima canzone sanremese e Piccola Anima, delicato duetto con Elisa.

mercoledì 14 gennaio 2015

L'addio di Giorgio Napolitano: si è dimesso dalla sua carica


Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato oggi le dimissioni a meno di due anni dalla sua rielezione aprendo la strada alla delicata fase politica della sua successione.
Lo si legge in una nota del Quirinale.
Napolitano, 90 anni a giugno, aveva già annunciato che avrebbe lasciato l'incarico in anticipo, a conclusione del semestre italiano di presidenza dell'Unione europea conclusosi ieri.
 "Napolitano ha firmato questa mattina, alle ore 10,35, l'atto di dimissioni dalla carica. Il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, sta provvedendo a darne ufficiale comunicazione ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati e al Presidente del Consiglio dei Ministri", dice la nota del Quirinale.
La scelta del successore metterà alla prova la leadership del presidente del Consiglio e segretario del Partito democratico Matteo Renzi che dovrà essere in grado di far eleggere il proprio candidato.


Dopo le elezioni politiche del febbraio 2013 dalle quali non era uscita una netta maggioranza, il Parlamento non era stato in grado di eleggere i due candidati proposti dall'allora segretario del Pd Pier Luigi Bersani.
Uno di questi, l'ex premier e presidente della Commissione europea Romano Prodi, viene ancora citato come uno dei possibili candidati ma i giochi sono del tutto aperti.
Entro 15 giorni, il presidente della Camera Laura Boldrini dovrà convocare il Parlamento in seduta congiunta integrato da 58 rappresentanti delle Regioni per l'elezione del successore.
 Nelle prime tre votazioni servono i due terzi dei 1.009 elettori mentre dalla quarta servirà la maggioranza assoluta di 505 voti.
Il Partito democratico può contare su circa 450 grandi elettori.
Mi sono sembrati un po troppo calorosi i saluti della gente in piazza, anche se li avranno pagati per essere lì; non è stato un pessimo predisente, però non ha mai fatto niente di che, senza contare che non è una persona troppo pulita; ha imboscato per bene i suoi contatti del passato con la mafia.
Sono contento che si cambi, ma ho paura che ne arrivi uno peggiore come Amato, Prodi o Veltroni.
Voi che ne pensate?

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